Esami di Stato 2024/2025: crescono i diplomati con lode, Mezzogiorno in testa alle eccellenze

4 Agosto 2025 Off Di Antonio Auricchio

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato i dati relativi agli esiti degli scrutini e degli Esami di Stato della scuola secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2024/2025. I numeri confermano un trend positivo nelle performance degli studenti italiani, con un incremento dei diplomati con lode e una sostanziale stabilità nelle fasce di voto intermedie.

Secondo ciclo: più lodi, confermata l’eccellenza del Sud

A livello nazionale sono stati 13.857 i diplomati con lode, in crescita rispetto all’anno precedente. Agli Esami di Maturità è stato ammesso il 96,5% degli scrutinati e i diplomati rappresentano il 99,7% dei candidati che hanno sostenuto le prove.

La distribuzione regionale mette in evidenza il primato delle regioni meridionali. La Campania guida la classifica con 2.898 diplomati eccellenti, seguita da Sicilia (1.947), Puglia (1.891) e Calabria (1.053). Nel Centro Italia spicca il Lazio (1.288), mentre al Nord la regione con più lodi è la Lombardia (782).

Sul piano percentuale, il dato medio nazionale dei 100 e lode si attesta al 2,8%. La Calabria si distingue con un 6,1%, seguita da Puglia (5,5%) e Campania (4,0%), ben oltre la media. Al contrario, le regioni settentrionali registrano valori più bassi: Valle d’Aosta (0,3%) e Lombardia (1,1%).

Licei in testa, tecnici e professionali staccati

L’analisi per tipologia di percorso formativo conferma la leadership dei licei:

  • 100 e lode: licei 4,3%, tecnici 1,5%, professionali 0,6%;
  • 100: licei 9,1%, tecnici 5,3%, professionali 4,1%;
  • 91-99: licei 13,4%, tecnici 8,6%, professionali 7,9%.

Un divario che testimonia la continuità di un trend ormai consolidato, con i licei nettamente prevalenti nelle fasce di voto più elevate.

Confronto con il 2023/2024

Rispetto allo scorso anno, si registra un miglioramento generale: la percentuale di diplomati con lode passa dal 2,6% al 2,8%, mentre la fascia del 100 resta stabile al 7,1%.
In particolare, la Calabria cresce dal 5,4% al 6,1% e la Campania dal 3,6% al 4,0%. Stabile anche la distribuzione delle fasce intermedie (71-80 al 29,3% e 81-90 al 18,0%). In lieve calo i diplomati con il voto minimo di 60 (dal 5,1% al 4,9%), segnale di un generale innalzamento delle competenze.

Esami del primo ciclo: meno “sei”, più voti intermedi

Per quanto riguarda l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo, le differenze rispetto allo scorso anno si notano soprattutto agli estremi della valutazione:

  • in calo i voti minimi (sei: dal 15,1% al 14,2%);
  • in aumento gli otto (dal 27,2% al 27,9%);
  • leggera flessione dei sette (dal 27,7% al 27,3%);
  • sostanzialmente stabili i nove (dal 19,2% al 19,7%);
  • pressoché invariati i voti di eccellenza (dieci e dieci e lode, dal 5,1% al 5,2%).

Un sistema in crescita

I dati 2024/2025 restituiscono l’immagine di un sistema scolastico in cui, pur persistendo differenze territoriali e di percorso, il livello medio degli apprendimenti continua a migliorare. Il Mezzogiorno si conferma protagonista nelle eccellenze, mentre i licei rafforzano il proprio ruolo di punta nella formazione secondaria.