“Biblioteca Comunale Don Gaetano Capasso”: omaggio allo storico e sacerdote simbolo della cultura del territorio
20 Maggio 2026A ventotto anni dalla sua scomparsa, la città di Cardito rende omaggio a Don Gaetano Capasso, storico, scrittore e sacerdote che ha raccontato e custodito la memoria dei comuni a nord di Napoli, intitolandogli la Biblioteca Comunale cittadina.
La cerimonia di intitolazione della “Biblioteca Comunale Don Gaetano Capasso” si terrà mercoledì 20 maggio, alle ore 15.30, presso il Palazzo Mastrilli in Piazza Garibaldi. A scoprire la targa sarà il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, mantenendo così l’impegno assunto quando era sindaco della città durante la celebrazione presieduta dal Vescovo di Aversa, S.E. Angelo Spinillo, in occasione del 25° anniversario della morte dell’illustre sacerdote carditese, tenutasi nel Santuario di San Biagio V.M.
L’intitolazione rappresenta non soltanto un tributo alla memoria di Don Gaetano Capasso, ma anche un gesto simbolico di grande valore culturale e civile per l’intera comunità. La biblioteca comunale, negli anni divenuta presidio culturale fondamentale per la promozione della lettura, dello studio e della crescita civile della cittadinanza, continuerà così ad essere punto di riferimento per studenti e giovani del territorio, nel nome di una figura che ha dedicato la propria vita alla cultura, alla ricerca storica e alla formazione delle nuove generazioni.
Con questa intitolazione si chiude simbolicamente un’epoca e se ne apre un’altra: quella di una biblioteca che custodirà memorie, testi e manoscritti dello storico carditese, affinché i giovani possano conoscere il passato del territorio e costruirne il futuro con maggiore consapevolezza.
Grande emozione anche da parte della comunità montessoriana, che ha accolto con gioia la notizia ricordando il forte legame che Don Gaetano Capasso ebbe con l’Istituto Montessori. Il fondatore dell’istituto, il professor Biagio Aurticchio, lo coinvolgeva regolarmente in convegni e incontri con gli studenti per la presentazione di libri e l’approfondimento di tematiche vicine agli adolescenti.
Don Gaetano partecipava sempre con entusiasmo al dialogo educativo con i giovani, offrendo momenti di riflessione sui valori del rispetto, della solidarietà, del senso di comunità e della crescita personale. Nel tempo si consolidò un rapporto di sincera collaborazione e amicizia con l’intera comunità scolastica, fondato sulla condivisione di principi educativi e umani. Per studenti, docenti e famiglie la sua presenza rappresentava un’occasione preziosa di arricchimento culturale e spirituale.
Il percorso che ha portato all’intitolazione si è concluso anche grazie al completamento dell’iter previsto dalla Prefettura di Napoli. Proprio il rapporto con le istituzioni testimonia la stima di cui Don Gaetano godeva: significativo fu il sostegno del prefetto Amato, che volle promuovere e presiedere la presentazione dell’ultimo libro dedicato alla sua amata Cardito, “Cardito ieri ed oggi”.
Don Gaetano Capasso nacque a Cardito l’8 aprile 1927 e visse nella sua città per tutta la vita. Morì il 29 giugno 1998, lasciando un’eredità culturale e morale immensa. Religioso, scrittore e intellettuale, collaborò negli anni Cinquanta con numerose riviste letterarie cattoliche e testate politiche, distinguendosi in particolare per la sua attività apologetica e agiografica sulle pagine della rivista Palestra del Clero.
Scrisse inoltre per Il Quotidiano nelle edizioni di Napoli e Roma, collaborò con il settimanale Realtà Politica, fu curatore della Nuova collana di storia napoletana e fondatore della casa editrice Athena Mediterranea, specializzata nella pubblicazione di ricerche storiche locali. Firmò articoli anche per Avvenire e per numerose altre testate nazionali e locali.
Uomo schivo ma fermo nei suoi principi, Don Gaetano non amava l’ipocrisia e la superficialità. Difensore della verità e vicino ai più deboli, dedicò la sua vita allo studio, alla carità e al servizio del prossimo, esercitando il ministero sacerdotale con umiltà e dedizione.
Grazie alle sue ricerche e alle sue pubblicazioni divenne punto di riferimento per la storia e la cultura dei comuni dell’area nord di Napoli, raccontando in particolare le vicende di Cardito, Afragola, Caivano, Crispano e Casoria. Oggi il suo nome continuerà a vivere in un luogo simbolo della conoscenza e della memoria collettiva






