Divieto dell’uso del simbolo dell’asterisco (*) o dello schwa (ə) nelle comunicazioni delle scuole

21 Marzo 2025 Off Di Antonio Auricchio

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha emesso la nota prot. 1784 del 21 marzo 2025, stabilendo che l’utilizzo del simbolo grafico dell’asterisco (*) o dello schwa (ə) è vietato nelle comunicazioni ufficiali delle istituzioni scolastiche italiane.

Questa decisione si basa su chiare raccomandazioni dell’Accademia della Crusca, che ha ribadito più volte l’importanza di aderire alle regole grammaticali italiane stabilite per garantire la chiarezza, la leggibilità e l’accessibilità dei testi e dei documenti istituzionali. Secondo l’Accademia, l’uso di segni grafici come gli asterischi al posto delle desinenze o di altri simboli estranei alla tradizione ortografica italiana, come lo schwa, non è grammaticalmente corretto e potrebbe causare incomprensioni e difficoltà interpretative.

In un parere pubblicato il 24 settembre 2021, l’Accademia della Crusca ha specificato che “L’asterisco non è utilizzabile in testi di legge, avvisi o comunicazioni pubbliche, dove potrebbe causare sconcerto e incomprensione in molte fasce di utenti, né, tanto meno, in testi che prevedono la lettura ad alta voce.” Questo è particolarmente rilevante considerando l’impossibilità di una resa fonetica chiara e uniforme.

Analogamente, nel parere del 10 maggio 2024, l’Accademia ha sottolineato che “la lingua giuridica e burocratica non sia sede adatta per sperimentazioni innovative che portano alla disomogeneità e compromettono la lineare comprensione dei testi.” Questo principio mira a mantenere la coerenza e la comprensibilità dei documenti ufficiali.

Pertanto, la nota ministeriale raccomanda alle istituzioni scolastiche di conformarsi alle regole della lingua italiana, utilizzando soluzioni linguistiche conformi alla tradizione ortografica italiana, al fine di assicurare correttezza e chiarezza nelle comunicazioni ufficiali.

Questa direttiva rappresenta un passo significativo verso una comunicazione più uniforme e comprensibile nel contesto educativo italiano.