Maturità, la riforma è legge: nuove regole per l’Esame finale e il sistema scolastico.

5 Novembre 2025 Off Di Antonio Auricchio

Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, la riforma della Maturità diventa legge. Il provvedimento rappresenta una svolta profonda non solo per l’Esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, ma per l’intero sistema educativo italiano, introducendo innovazioni che puntano a una scuola più moderna, sicura e orientata alla crescita personale e professionale degli studenti.

Le novità per l’Esame di Stato

La nuova Maturità si propone di restituire valore e centralità a un momento decisivo del percorso formativo. A partire dal prossimo anno scolastico, non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi sceglierà volontariamente di non rispondere alle domande sarà dichiarato non idoneo.
L’orale sarà strutturato su quattro materie, individuate ogni anno nel mese di gennaio, e terrà conto anche dell’impegno del candidato in attività extrascolastiche di particolare rilievo. La valutazione complessiva, dunque, premierà non solo la preparazione accademica, ma anche la responsabilità, la costanza e la partecipazione attiva degli studenti.

Il canale 4+2 diventa ordinamentale

La riforma rende strutturale il percorso della filiera tecnologico-professionale 4+2, finora sperimentale. Gli studenti potranno così scegliere un’istruzione tecnica e professionale di quattro anni, con programmi innovativi e un legame più stretto con il mondo del lavoro e delle imprese. A seguire, sarà possibile proseguire con due anni di formazione terziaria professionalizzante, favorendo un inserimento più rapido e qualificato nel mercato del lavoro.

Investimenti per sicurezza, docenti e Agenda Sud

Il provvedimento destina inoltre nuove risorse a diversi ambiti chiave del sistema scolastico:

  • finanziamenti aggiuntivi alle scuole di Agenda Sud, per ridurre le disuguaglianze territoriali;
  • misure rafforzate per la sicurezza degli edifici scolastici e per la regolamentazione dei viaggi d’istruzione, con regole più severe per i trasporti e l’organizzazione.

Si tratta di una svolta importante – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara –. Con questa riforma ridiamo senso alla Maturità, restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell’impegno e della responsabilità individuale.
Questa legge – ha aggiunto – non si limita a rinnovare l’Esame, ma guarda all’intero sistema educativo: diamo più risorse ai docenti, potenziamo la sicurezza delle scuole, rafforziamo la formazione degli insegnanti e fissiamo regole più rigorose per le gite scolastiche. È un passo avanti verso una scuola che mette al centro la persona dello studente e ne accompagna la crescita con serietà e competenza.”