Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Città di Sant’Anastasia” – Vittoria del Montessori nella sezione D (cortometraggio)
25 Novembre 2025Con grande gioia e soddisfazione, la comunità scolastica del Liceo e dell’IPSEOA festeggia un importante traguardo: le nostre studentesse e i nostri studenti hanno vinto la sezione D – cortometraggio del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Città di Sant’Anastasia” – XXII Edizione 2025 con il lavoro intitolato “Silenzio”.
Un murales che cancella le parole che feriscono
Il progetto nasce da un’idea dello street artist Greg Goya: un grande murales su cui compaiono frasi che, almeno una volta nella vita, molte donne e ragazze si sono sentite rivolgere. Espressioni come
“Comportati da signorina”, “sei solo fortunata”, “dimagrisci”, “pensa alla famiglia”, “senza di me non sei nulla”, “com’eri vestita?”
e molte altre ancora, diventano il simbolo di una violenza sottile ma costante, fatta di giudizi, stereotipi e colpevolizzazioni.
Nel cortometraggio, i nostri studenti e le nostre studentesse scelgono di tracciare una croce rossa su queste parole: un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che cancella l’offesa e la trasforma in un atto di solidarietà. È un segno di vicinanza alle compagne di scuola e, idealmente, a tutte le donne che ogni giorno combattono contro pregiudizi e discriminazioni.
Quel segno rosso, che scorre da una frase all’altra, apre idealmente la strada a un mondo nuovo, in cui gli stereotipi di genere possono essere messi in discussione e superati e in cui uomini e donne possano essere complici nella costruzione di una vita davvero egualitaria.
La voce della libertà: “Bandiera” di Giulia Mei
Ad accompagnare le immagini è il brano “Bandiera” di Giulia Mei, un vero e proprio inno alla libertà: libertà dai condizionamenti sociali, dalla violenza maschile, dai ruoli imposti e, soprattutto, dalla paura di vivere la propria femminilità come se fosse un peso o un problema da risolvere.
Le parole della canzone – “Libera, prima o poi sarò libera / Quando la guerra sarà finita / Ritorneremo tutte alla vita” – risuonano come un messaggio di speranza e di resistenza. Il cortometraggio diventa così un dialogo tra immagini e musica, dove il silenzio non è più assenza di voce, ma spazio di ascolto e di consapevolezza.
Un premio che nasce dall’amore per la lettura
Il concorso “Città di Sant’Anastasia – Premio Nazionale di Poesia e Narrativa” è nato con l’intento dichiarato di contrastare l’indifferenza verso la parola scritta e verso la lettura. In un’epoca in cui l’attenzione sembra frammentarsi e la velocità della comunicazione spesso svuota di senso le parole, questo premio prova a “gettare acqua sul fuoco” dell’apatia culturale, riaffermando il valore dei libri e delle storie.
Forse – come ricordano gli organizzatori – leggere non ha reso perfetta l’umanità in secoli di storia. Eppure continuiamo a credere che i libri siano “il nutrimento migliore per le menti di ogni tempo”. Non è un caso che regimi e dittature, prima di bruciare uomini e donne, abbiano spesso messo al rogo i libri: la parola libera fa paura a chi vuole controllare pensieri e coscienze.
Ogni riga scritta è paragonata alla mandata di una serratura: dietro quella porta può nascondersi un mondo inatteso, dimenticato o mai conosciuto. Dal 2014, questa “avventura tra le pagine e le parole” continua a promuovere la lettura come spazio di libertà e di crescita.
Un riconoscimento che è anche un impegno
La vittoria del cortometraggio “Silenzio” non è solo un premio artistico: è il riconoscimento di un percorso educativo che mette al centro il rispetto, l’uguaglianza di genere e la forza della parola, scritta e pronunciata.
Le nostre studentesse e i nostri studenti hanno mostrato che la scuola può essere un luogo in cui si imparano non solo contenuti, ma anche sguardi nuovi sul mondo, in cui si costruisce insieme una cultura dei diritti e della dignità.
La cerimonia di premiazione si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Sant’Anastasia il 5 dicembre 2025, alle ore 16:00. Sarà l’occasione per celebrare questo successo e, soprattutto, per ribadire che ogni volta che una parola ingiusta viene cancellata, si apre uno spazio in più per la libertà e per il futuro.






