Scuole paritarie, Kaladich (FIDAE): “Serve finalmente una reale parità economica”. L’intervista su Orizzonte Scuola
12 Dicembre 2025A 25 anni dalla Legge 62/2000 sulla parità scolastica, la presidente della FIDAE, Virginia Kaladich, rilancia attraverso un’intervista a Orizzonte Scuola la richiesta di un riconoscimento economico pieno per le scuole paritarie, considerate a tutti gli effetti parte del sistema pubblico di istruzione.
Secondo Kaladich, la norma del 2000 ha stabilito principi chiari di pari dignità e diritti tra scuole statali e paritarie, ma la realtà è ancora lontana: “In Italia manca il riconoscimento economico alla paritaria e questo limita la libertà di scelta educativa delle famiglie”, afferma la presidente. Il nostro Paese risulta infatti “terz’ultimo in Europa” per sostegno economico al settore.
La FIDAE rivendica un ruolo educativo consolidato — celebrato proprio in questi giorni con l’80° anniversario dell’associazione — e chiede al governo un adeguamento del fondo storico delle scuole paritarie, fermo dal 2011. Tra le richieste principali:
- 120 milioni per adeguare i contributi all’inflazione e ai maggiori costi del lavoro;
- la stabilizzazione dei 40 milioni per l’inclusione degli alunni con disabilità;
- la stabilizzazione dei 45 milioni destinati alle scuole dell’infanzia.
Durante le celebrazioni, ministri Giorgetti, Abodi, Valditara e Tajani hanno espresso attenzione e sostegno morale al ruolo formativo delle scuole cattoliche, sottolineando il loro contributo alla crescita degli studenti e al pluralismo educativo.
Kaladich evidenzia inoltre che in molti Paesi europei — come Francia e Polonia — gli stipendi dei docenti delle scuole paritarie sono finanziati dallo Stato, cosa che in Italia non avviene. “Una famiglia oggi paga due volte: con le tasse e con la retta”, spiega, auspicando una vera “giornata della libera scelta educativa”.
Sul piano pedagogico, la presidente ribadisce la specificità della scuola cattolica: una formazione integrale che unisce cultura, valori e alleanza educativa con le famiglie, senza proselitismo. Tra le sfide attuali cita l’aumento degli alunni con disabilità, i percorsi di educazione affettiva secondo l’antropologia cristiana e un nuovo progetto sulla plusdotazione.
Kaladich conclude guardando con fiducia alla Legge di Bilancio: “Speriamo che quanto accolto dal governo diventi realtà”.
Fonte: intervista a Virginia Kaladich pubblicata da Orizzonte Scuola.






