La Giornata della Memoria: ricordare per coltivare la pace
27 Gennaio 2026Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, un momento importante per ricordare le milioni di vite spezzate durante la Shoah. In questa data si commemora lo sterminio di uomini, donne e bambini innocenti avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, a causa dell’odio, della discriminazione e delle leggi razziali.
La Giornata della Memoria è stata istituita per non dimenticare il passato e per fare in modo che errori e orrori simili non si ripetano mai più. La scelta del 27 gennaio non è casuale: proprio in questo giorno del 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, uno dei luoghi più tragici e simbolici dell’Olocausto.
Affrontare un tema così complesso nella scuola primaria può sembrare difficile, ma con il giusto approccio diventa un’importante occasione educativa. Parlare di memoria permette infatti ai bambini di riflettere sulla storia, ma anche di sviluppare valori fondamentali come il rispetto, la solidarietà e l’empatia verso gli altri.
Un valido aiuto in questo percorso è stato il lavoro manuale, che consente ai giovani alunni di “toccare con mano” anche gli argomenti più delicati. Attraverso disegni, ritagli e attività creative, parole e concetti importanti si fissano nella coscienza in modo semplice ma profondo.
Gli alunni della classe seconda della scuola primaria, guidati da Rita Caliendo, hanno partecipato a un accurato progetto interdisciplinare, che ha incluso un percorso di lettura e visione del libro “La misteriosa scomparsa di aghi e spille dalla bottega di Nuvoletta Gentile”. La storia è ambientata nella bottega di una sarta, dove Bottoni, Fili di seta, Aghi, Ditali, Spille e Tessuti vivono e lavorano in armonia, fino all’arrivo del nuovo sindaco, il Generale coi Baffi, che impone leggi ingiuste e crudeli agli abitanti del Piccolo Villaggio.
Al termine del progetto, i bambini hanno realizzato L’Albero della Memoria, da nutrire con le stelle della pace. Su ogni stella hanno scritto piccole azioni quotidiane che ciascuno può compiere per favorire la pace, partendo proprio dalla vita di classe: aiutare un compagno, rispettare le regole, ascoltare e accogliere gli altri.
Ricordare per coltivare la pace: ciò che è accaduto non può essere cancellato, ma ricordarlo ci aiuta a costruire un futuro migliore, fondato sul rispetto e sulla convivenza pacifica.











