Scuola e sicurezza: una nuova circolare per prevenire illegalità e violenza

29 Gennaio 2026 Off Di Antonio Auricchio

I Ministri dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno recentemente sottoscritto una circolare congiunta rivolta alle strutture territoriali dei rispettivi ministeri. Il documento introduce misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici, ribadendo il ruolo centrale della scuola come luogo di educazione, rispetto e sicurezza.

Nella premessa della circolare viene sottolineato come la scuola sia il primo spazio in cui si insegna la cultura del rispetto e il rifiuto di ogni forma di violenza. Affinché la formazione degli studenti e il lavoro del personale scolastico possano svolgersi serenamente, è fondamentale garantire condizioni di assoluta sicurezza, considerata dai Ministri come la base stessa della libertà autentica.

Negli ultimi tempi, tuttavia, episodi di violenza tra giovani, il rinvenimento di armi o oggetti pericolosi all’interno o nei pressi degli edifici scolastici e la presenza di fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti hanno evidenziato come anche la scuola risenta di situazioni di disagio, marginalità e illegalità presenti nel tessuto sociale. Da qui nasce l’esigenza di una risposta istituzionale coordinata.

La direttiva definisce in modo chiaro le azioni di prevenzione e contrasto dell’illegalità, ponendo al centro la tutela degli studenti e del personale. Le misure previste possono essere attivate su richiesta dei dirigenti scolastici, attraverso un dialogo strutturato con Prefetture e Questure, che diventa sistematico e continuativo. I controlli restano comunque affidati esclusivamente alle Forze di pubblica sicurezza.

Coordinamento dei Prefetti e degli Uffici Scolastici Regionali

Un ruolo chiave è attribuito ai Prefetti e ai Dirigenti degli Uffici scolastici regionali (USR), chiamati a coordinare le iniziative sul territorio. I Prefetti, d’intesa con gli USR, possono convocare specifiche riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per definire strategie di vigilanza e controllo adeguate ai diversi contesti locali.

A questi incontri possono partecipare anche rappresentanti di servizi sociali, strutture sanitarie e altre realtà istituzionali, con l’obiettivo di condividere informazioni sulle problematiche presenti e individuare soluzioni mirate.

Procedure per i controlli, strumenti di sicurezza e monitoraggio

Per gli istituti che presentano particolari situazioni di criticità – come episodi di violenza, spaccio o atti ripetuti di bullismo – la circolare prevede una possibile inclusione temporanea nei piani di controllo coordinato del territorio, con interventi mirati delle Forze di polizia.

Nei casi più gravi, sempre nel rispetto delle norme e dei diritti fondamentali, può essere disposto l’utilizzo di strumenti di controllo agli accessi, come dispositivi manuali per la rilevazione di oggetti metallici, al fine di prevenire l’introduzione di armi. Anche in questo caso, i controlli sono affidati esclusivamente a operatori di pubblica sicurezza e definiti in apposite riunioni tecniche in Questura.

Le azioni previste dalla direttiva sono accompagnate da un sistema di monitoraggio: i Prefetti trasmettono periodicamente al Ministero dell’Interno informazioni sulle iniziative adottate e sui risultati ottenuti, sia in termini di riduzione dei rischi sia di percezione della sicurezza nelle scuole.

Una scuola più sicura per una comunità più forte

La circolare rappresenta un tentativo concreto di rafforzare la collaborazione tra istituzioni per rendere la scuola un ambiente sempre più sicuro, senza snaturarne la funzione educativa. L’obiettivo finale resta quello di garantire agli studenti un luogo in cui crescere, imparare e costruire il proprio futuro nel rispetto delle regole e degli altri.