Cura e decoro degli ambienti scolastici: una responsabilità di tutti
24 Febbraio 2026Con la nota prot. 39623 del 23 febbraio 2026, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto richiamare l’attenzione di tutte le scuole italiane su un tema tanto semplice quanto fondamentale: la cura e il decoro degli ambienti scolastici.
Si tratta di una questione che talvolta rischia di essere sottovalutata, ma che riveste invece una priorità educativa centrale. Le aule, i laboratori, le palestre e tutti gli spazi della scuola sono beni comuni: appartengono a ciascuno di noi e, proprio per questo, richiedono rispetto e attenzione quotidiana. Averne cura è un atto di civiltà, un gesto concreto che dimostra senso di responsabilità e maturità.
Le Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica sottolineano l’importanza di offrire agli studenti, fin dai primi anni, occasioni concrete per esercitare la convivenza civile. Questo significa imparare non solo le regole teoriche del vivere insieme, ma praticarle ogni giorno attraverso comportamenti corretti: usare con attenzione banchi e strumenti, non sporcare muri e arredi, rispettare il materiale comune, lasciare in ordine gli spazi utilizzati.
Anche lo Statuto delle studentesse e degli studenti (d.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche) ricorda che gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come fattore determinante per la qualità della vita della scuola. Tra i doveri indicati vi sono l’osservanza delle disposizioni organizzative dei regolamenti di istituto, l’utilizzo corretto delle strutture e dei sussidi didattici e l’impegno a evitare comportamenti che possano arrecare danni al patrimonio scolastico.
Il Ministro invita dirigenti e docenti a promuovere momenti di riflessione con gli studenti, affinché cresca una vera coscienza del rispetto dei beni pubblici, a partire proprio dalla scuola. Educare al rispetto degli spazi comuni significa educare alla cittadinanza attiva.
In questa prospettiva, può risultare efficace condividere semplici pratiche quotidiane: sistemare l’aula al termine delle lezioni, riordinare i laboratori dopo le attività, riporre con cura gli attrezzi della palestra, mantenere puliti i banchi e gli ambienti utilizzati da più classi. Piccoli gesti che, se compiuti da tutti, fanno una grande differenza.
Le istituzioni scolastiche sono inoltre invitate a inserire nel Regolamento di istituto e nel Patto educativo di corresponsabilità specifiche regole dedicate alla tutela del decoro degli ambienti, coinvolgendo studenti e famiglie attraverso momenti informativi e di sensibilizzazione.
La scuola è la nostra seconda casa. Rispettarla significa rispettare noi stessi, i nostri compagni, i docenti e l’intera comunità. Solo attraverso l’impegno condiviso possiamo costruire un ambiente accogliente, ordinato e sereno, capace di favorire lo studio e la crescita di tutti.





