Scuole paritarie, al via il bonus per le famiglie: voucher fino a 1.500 euro

6 Luglio 2026 Off Di Antonio Auricchio

Prende forma il bonus destinato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie. La misura, finanziata con uno stanziamento di 20 milioni di euro, prevede un contributo fino a 1.500 euro per gli studenti appartenenti a nuclei familiari con un Isee non superiore a 30 mila euro.

Il sostegno economico sarà riconosciuto agli alunni iscritti alle scuole paritarie di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. Il decreto stabilisce inoltre che il voucher potrà sommarsi agli eventuali contributi già erogati dalle Regioni, fino a un importo complessivo massimo di 5 mila euro per beneficiario.

La misura si ispira a modelli già adottati in alcune realtà territoriali, in particolare in Lombardia, dove da tempo sono previsti strumenti di sostegno economico per le famiglie che optano per gli istituti paritari.

A ventisei anni dalla legge sulla parità scolastica, il Governo introduce così il primo contributo economico nazionale rivolto direttamente alle famiglie che scelgono questo percorso educativo.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto interministeriale che rende operativo il cosiddetto bonus paritarie, previsto dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199. Per l’entrata in vigore della misura manca soltanto la firma del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ultimo passaggio formale dell’iter.

L’obiettivo dell’intervento è alleggerire il peso delle rette scolastiche, favorendo l’accesso alle scuole paritarie anche da parte delle famiglie con minori disponibilità economiche e rafforzando, nelle intenzioni dell’esecutivo, il principio della libertà di scelta educativa.

Valditara: «Un risultato importante»

Nel commentare la firma del decreto, Valditara ha definito il provvedimento «un risultato molto importante per le nostre studentesse e i nostri studenti», esprimendo un particolare ringraziamento al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ai tecnici del dicastero per il lavoro svolto durante la predisposizione del testo.

Il ministro ha inoltre riconosciuto il contributo dell’onorevole Maria Stella Gelmini e delle forze della maggioranza che hanno sostenuto l’iniziativa nel corso dell’iter parlamentare.

Il provvedimento conclude un percorso di confronto durato diversi mesi e rappresenta uno degli interventi più rilevanti messi in campo dal Governo sul tema della scuola paritaria, da tempo al centro del dibattito sull’effettiva applicazione della legge sulla parità scolastica.

Il plauso delle associazioni

Tra le prime organizzazioni a esprimere soddisfazione c’è la Fidae, che considera il decreto «un passaggio atteso e significativo».

La presidente Virginia Kaladich ha parlato di un segnale importante per migliaia di famiglie che affrontano ogni anno il costo delle rette per garantire ai figli un percorso educativo coerente con il proprio progetto formativo.

Pur apprezzando il provvedimento, la federazione ritiene però che il percorso non sia ancora concluso. L’auspicio è che il sostegno economico diventi stabile, strutturale e progressivamente più esteso, così da assicurare a tutti una reale possibilità di scelta indipendentemente dalle condizioni economiche.

Valutazione positiva anche da parte delle associazioni dei genitori Age, Faes, Moige, Art. 26 e Generazione Famiglia, che definiscono il bonus «un primo passo importante».

Secondo le associazioni, dopo oltre un quarto di secolo dalla legge sulla parità, si offre finalmente una risposta concreta alle famiglie meno abbienti, finora penalizzate nella possibilità di scegliere liberamente la scuola dei propri figli. Allo stesso tempo, chiedono che questo intervento rappresenti l’inizio di un percorso destinato a garantire una piena libertà educativa per tutti.

Suor Monia Alfieri: «Una svolta significativa»

Tra le voci favorevoli anche quella di suor Monia Alfieri, da anni impegnata sul tema della parità scolastica.

La religiosa ha accolto con soddisfazione il provvedimento, definendolo «un passo decisivo» verso il riconoscimento effettivo della libertà di scelta educativa, soprattutto per le famiglie economicamente più fragili.

Alfieri ha inoltre ricordato il lungo percorso che ha portato a questo risultato, evidenziando come il bonus non rappresenti un aiuto agli istituti, ma un sostegno diretto alle famiglie affinché possano scegliere la scuola ritenuta più idonea per l’educazione dei propri figli.

Le prossime tappe

Con la firma del ministro dell’Economia il decreto diventerà pienamente operativo. Successivamente saranno definiti i criteri applicativi, le modalità di presentazione delle domande e le procedure per l’erogazione del contributo.

L’introduzione del bonus si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento delle risorse destinate alle scuole paritarie avviato dal Governo negli ultimi anni.

L’ultima legge di bilancio ha infatti incrementato i finanziamenti destinati alle scuole dell’infanzia non statali, agli istituti paritari e agli interventi per l’inclusione degli studenti con disabilità iscritti in queste realtà educative. Già nel corso del 2025 erano stati aumentati gli stanziamenti a favore del comparto, con particolare attenzione proprio alle misure di sostegno per gli alunni con disabilità.

Secondo il Governo, questi interventi mirano a consolidare un settore del sistema nazionale di istruzione frequentato da circa 800 mila studenti, che continua a svolgere un ruolo significativo nell’offerta formativa italiana ma che, soprattutto in alcune aree del Paese, deve fare i conti con il calo delle iscrizioni e con crescenti difficoltà di sostenibilità economica.