Un’esperienza di laboratorio tra osservazione, esperimenti e apprendimento pratico degli studenti della Scuola secondaria di 1^ grado Montessori
22 Ottobre 2026Alla scoperta della scienza: dal microscopio allo studio delle miscele
La scienza si impara anche mettendo le mani in pasta, osservando da vicino ciò che ci circonda e sperimentando in prima persona! È proprio questo lo spirito che ha accompagnato gli studenti e delle studentesse della SSPG Montessori guidati dalla Prof.ssa Carmela Mautone , durante una nuova attività di laboratorio scientifico, dedicata all’osservazione al microscopio ottico e allo studio delle miscele omogenee ed eterogenee.
La prima parte dell’esperienza ha visto gli studenti impegnati nell’utilizzo del microscopio ottico, uno strumento prezioso che permette di esplorare un mondo invisibile a occhio nudo. Dopo aver preparato un vetrino portaoggetti con un piccolo campione, coperto con l’apposito vetrino coprioggetto, gli alunni lo hanno posizionato sul microscopio, regolando l’illuminazione e la messa a fuoco. Passando da un ingrandimento minore a uno maggiore, hanno potuto osservare dettagli microscopici e strutture cellulari, scoprendo quanto possa essere sorprendente ciò che si nasconde nelle cose apparentemente più semplici.
Nella seconda parte, il laboratorio si è trasformato in un piccolo spazio di sperimentazione chimica. Utilizzando acqua, olio, aceto e bicarbonato, insieme a due becher, gli studenti hanno realizzato semplici esperimenti per comprendere la differenza tra miscugli omogenei ed eterogenei.
Mescolando acqua e olio, hanno osservato che i due liquidi non si mescolano in modo uniforme e che, dopo poco tempo, tornano a distinguersi in due strati separati, con l’olio che galleggia sull’acqua. Si è così formato un miscuglio eterogeneo, nel quale è possibile riconoscere a occhio nudo le diverse componenti.
Successivamente, unendo acqua e aceto e aggiungendo una piccola quantità di bicarbonato, gli alunni hanno osservato un comportamento differente. Acqua e aceto si sono mescolati uniformemente, formando un miscuglio omogeneo. L’aggiunta del bicarbonato ha permesso inoltre di osservare lo sviluppo di bollicine, dovuto alla reazione con l’acido acetico presente nell’aceto, che libera anidride carbonica. Un’occasione per comprendere come, durante un esperimento, possano verificarsi fenomeni diversi da osservare e interpretare.
L’attività si è rivelata un’importante opportunità di apprendimento attivo: attraverso l’osservazione, il confronto e la verifica diretta, gli studenti hanno potuto collegare le conoscenze teoriche alla realtà concreta, sviluppando curiosità, capacità di osservazione e spirito critico.
Perché la scienza non è soltanto una materia da studiare sui libri: è un mondo da esplorare, una domanda a cui dare risposta e una scoperta da vivere in prima persona!









