Profumi e lavoro di squadra: la 2^A del Liceo Professionale conquista la cucina con la classica Pasta al Forno

7 Novembre 2026 Off Di Francesco Auricchio

Tra i fornelli del nostro Liceo Professionale per l’enogastronomia, gli studenti della classe 2^A hanno dato prova di grande maturità e passione durante l’ultima esercitazione pratica, guidati dall’esperienza del Professor Ciro Di Palma. Non si è trattato di una semplice lezione, ma di un vero e proprio viaggio dietro le quinte della ristorazione, che questa volta ha visto come protagonista un grande classico della tradizione italiana: la pasta al forno.

Dalla teoria al piatto: l’organizzazione in brigata

Entrare in cucina durante l’esercitazione della 2^A è stato come fare un salto in un ristorante vero. Divisi in “brigate”, gli studenti hanno affrontato la sfida con concentrazione e un pizzico di emozione. Sotto l’occhio vigile e i preziosi consigli del Prof. Di Palma, la classe ha gestito una linea di ingredienti freschi e ben bilanciati per servire porzioni da 4/5 persone: 500 g di pasta, 700 g di passata di pomodoro, 3 mozzarelle fresche, 60 g di Parmigiano, olio, aglio, sale e basilico profumato.

Il Professor Di Palma ha coordinato i lavori con precisione, ricordando a tutti che la semplicità richiede una tecnica impeccabile.

I segreti del successo: la prova dei quattro passaggi

I ragazzi non si sono limitati a seguire una ricetta, ma hanno applicato rigorose tecniche di cottura e coordinamento dei tempi, strutturando il lavoro in quattro fasi cruciali:

  • Il Sugo: La base di tutto. Gli studenti hanno curato la cottura della passata con olio, aglio e sale per l’esatto tempo tecnico di 10 minuti, estraendo i profumi perfetti.
  • La Pasta: Una cottura al dente millimetrica. La pasta è stata poi spadellata a fuoco spento per incorporare il sugo, metà della mozzarella tagliata a dadini regolari e metà del Parmigiano.
  • La Teglia: La composizione geometrica. Tutto il composto è stato trasferito in teglia e rifinito con la restante mozzarella e il Parmigiano per garantire una copertura uniforme.
  • Il Forno: La cottura finale. La teglia è stata infornata a una temperatura controllata tra i 180°C e i 200°C per 15 minuti, il tempo perfetto per ottenere una gratinatura dorata e filante.

Il futuro è servito

A fine esercitazione, il momento più atteso: l’assaggio e la valutazione. Il Prof. Di Palma si è detto estremamente soddisfatto dei progressi della classe, lodando l’impegno, la pulizia delle postazioni e la capacità di trasformare materie prime semplici in un piatto da manuale.

Questa esercitazione ha dimostrato ancora una volta come la nostra scuola sappia trasformare la teoria in competenza reale. Complimenti alla 2^A: se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro della ristorazione è in ottime mani!