La Comunità Montessoriana ricorda il Professor Antonio De Simone: custode della memoria e della storia del nostro territorio

29 Ottobre 2026 Off Di Antonio Auricchio

La Comunità Educanda Montessoriana si stringe con profonda commozione alla famiglia per la scomparsa del Professor Antonio De Simone, archeologo di fama internazionale, studioso appassionato dell’antichità romana e figura di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico dell’area vesuviana.

Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla Villa Augustea di Somma Vesuviana, uno dei complessi archeologici più significativi del territorio, al quale ha dedicato oltre vent’anni di studi, ricerche e impegno scientifico.

Fu proprio il Professor De Simone a promuovere una scelta destinata a lasciare un segno profondo nella storia culturale della nostra comunità. Coordinando gli studiosi dell’Università di Tokyo, inizialmente interessati a condurre ricerche a Pompei, li orientò verso Somma Vesuviana, riconoscendo nel nostro territorio un patrimonio di straordinario valore. Da questa intuizione nacque, nel 2002, la ripresa degli scavi della Villa Augustea, che negli anni hanno restituito ambienti monumentali, affreschi, sculture e preziose testimonianze utili a ricostruire la storia dell’area vesuviana dall’età romana alla tarda antichità.

Un percorso di ricerca lungo e appassionante, seguito con dedizione dal Professore, che si è occupato anche della conservazione e del restauro dei reperti. Ma il suo contributo è andato ben oltre la ricerca scientifica: ha condiviso conoscenze, formato giovani archeologi e aiutato un’intera comunità a riscoprire le proprie radici, restituendo alla memoria collettiva una parte importante della sua storia.

Docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università Suor Orsola Benincasa, Antonio De Simone ha dedicato gran parte della propria vita allo studio del mondo antico, alla tutela dei monumenti e alla formazione delle nuove generazioni di studiosi. La sua attività è stata guidata dalla consapevolezza che l’archeologia non sia soltanto una disciplina scientifica, ma anche uno strumento fondamentale per comprendere il presente attraverso la conoscenza del passato.

In un’intervista a Piero Angela, il Professore ebbe a dichiarare:

«Bisogna avere coscienza che noi archeologi contribuiamo al recupero della memoria storica: un’attività del genere richiede molto impegno, ma richiede anche molta umiltà nel riconoscere la lezione dei tanti maestri che ci hanno preceduto».

Parole che racchiudono pienamente la sua visione della ricerca: rigore, passione, umiltà e rispetto per il sapere tramandato da chi ci ha preceduto.

La nostra Comunità Educanda Montessoriana conserva un ricordo particolarmente affettuoso del Professor De Simone, che in più occasioni ha offerto la propria disponibilità e le proprie competenze ai nostri alunni. I suoi interventi durante i convegni di studio ospitati nell’auditorium scolastico e la sua preziosa guida nel corso delle visite didattiche alla Villa Augustea hanno rappresentato occasioni di autentica crescita culturale.

Attraverso il suo racconto, i resti archeologici hanno preso vita, trasformandosi da semplici testimonianze del passato in pagine di storia da leggere, interrogare e comprendere. I nostri studenti hanno potuto avvicinarsi al mondo dell’archeologia non soltanto attraverso i libri, ma grazie alla testimonianza diretta di uno studioso che ha saputo trasmettere il valore della ricerca e il significato profondo della tutela del patrimonio culturale.

La sua attenzione verso il mondo della scuola nasceva proprio dalla convinzione che la conoscenza dovesse essere condivisa e resa accessibile alle nuove generazioni. Avvicinare i giovani all’archeologia significava, per lui, coltivare la curiosità, alimentare il senso di appartenenza al territorio e promuovere il rispetto per le testimonianze della civiltà antica. Un impegno che si incontra profondamente con la missione educativa della nostra istituzione scolastica: formare persone consapevoli, capaci di riconoscere il valore della cultura e di custodire la memoria della comunità alla quale appartengono.

Oggi, nel ricordare il Professor Antonio De Simone, sentiamo di perdere non soltanto un grande archeologo, ma anche un interlocutore prezioso, un educatore generoso e un uomo capace di trasmettere il proprio sapere con discrezione e autentica passione.

Il suo lavoro continuerà a vivere nella Villa Augustea, nelle scoperte che hanno arricchito la conoscenza del nostro territorio, negli studiosi che ha formato e nei tanti giovani ai quali ha insegnato a guardare il passato con occhi nuovi.

Grazie, Professore, per aver contribuito in modo così significativo alla crescita culturale della nostra comunità e alla formazione dei nostri alunni. Grazie per averci insegnato che custodire la memoria significa costruire il futuro e che la vera grandezza non ha bisogno di essere ostentata, ma si rivela nella passione, nell’umiltà e nella generosità con cui si condivide il proprio sapere.

La Comunità Educanda Montessoriana si unisce al dolore dei familiari, degli amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne l’opera, custodendone con gratitudine il ricordo e l’eredità culturale.

Ciao, Professore. La nostra storia porterà sempre anche il segno del tuo lavoro.

Fonte della foto: internet